Il progetto AZAHAR è, prima di tutto, un punto d’incontro: un crocevia multiculturale dove confluiscono le musiche di due continenti, Europa e America. Il flamenco, la musica classica spagnola e la tradizione sefardita si arricchiscono con i ritmi e le armonie di diversi generi musicali latinoamericani.
I brillanti arrangiamenti chitarristici di Petr Vít fungono da base per lo sviluppo di coreografie originali interpretate dalla bailaora flamenca Verónica Vítová Roa.
Uno spettacolo da sentire, sognare e viaggiare.
Verónica Vítová RoaNata a Brno nel 2000, di origini ceco-colombiane, Verónica Vítová Roa incarna un’affascinante sintesi culturale che riflette l’anima universale del flamenco. Cresciuta a Granada fino all’età di sei anni, ha iniziato a muovere i primi passi nell’arte flamenca sotto la guida di artisti locali, perfezionandosi negli anni con i più rinomati maestri della scena spagnola.
Nonostante la giovane età, la sua carriera vanta già una solida proiezione internazionale. È stata ospite di prestigiosi festival europei, tra cui:
Logos (Polonia)
Epidaurus (Croazia)
Colores Flamencos e Ibérica (Repubblica Ceca)
Kytary Napříč Žánry (Repubblica Ceca)
Il suo percorso artistico spazia dal teatro alla danza solista. Tra il 2013 e il 2014 è stata protagonista nel musical El Zorro presso il Teatro Municipale di Brno per 50 repliche. Nel 2016 ha consolidato il suo profilo solistico esibendosi nell’omaggio al maestro Paco de Lucía durante l’Open Air Festival della Filarmonica di Brno.
Attualmente, Verónica affianca l’attività concertistica all’insegnamento e alla ricerca accademica. È docente abituale presso il Festival Ibérica e coordina diversi progetti sociali legati alla danza.
La sua profonda fascinazione per il flamenco, unita alla forza vibrante del suo temperamento latinoamericano, rende Verónica Vítová Roa una delle promesse più originali e coinvolgenti del panorama coreutico contemporaneo.

Nato a Brno, dove si è diplomato presso il locale Conservatorio, Petr Vít ha proseguito i suoi studi all’Accademia di Arti Performative (AMU) di Praga. Il suo percorso formativo è stato arricchito da una borsa di studio annuale presso la Hochschule für Musik di Vienna e, successivamente, da una carriera artistica e una vita personale vissuta tra Austria, Sud America e Spagna.
Dopo i primi successi nell’ambito della chitarra classica, Vít ha iniziato a esplorare il mondo del flamenco. Affascinato da questo stile, si è trasferito direttamente nel cuore della tradizione, in Andalusia, grazie a una borsa di studio del Ministero della Cultura spagnolo. Quello che doveva essere un soggiorno di quattro mesi a Granada si è trasformato in una permanenza di diversi anni; ancora oggi, la città andalusa rappresenta per lui una vera e propria seconda casa.
Tra il 1998 e il 2006 ha svolto attività pedagogica in Colombia e presso la Escuela Experimental de Música di Granada. Oltre alla musica, Petr Vít ha abbracciato diverse forme d’arte:
Cinema: È produttore del film “Flamenco e la sua gente” e di vari documentari dedicati alla cultura spagnola.
Letteratura e Fotografia: Autore di articoli di viaggio e mostre fotografiche a tema iberoamericano, ha inoltre curato nuove traduzioni delle poesie di Federico García Lorca.
Composizione: La sua opera include lavori per strumenti solisti, musica da camera e musica di scena.
Attualmente ricopre ruoli di primo piano nel panorama culturale ceco:
Docente presso il Conservatorio di Brno.
Drammaturgo del festival di cultura spagnola IBÉRICA (www.iberica.cz).
Direttore Artistico del festival COLORES FLAMENCOS (www.flamencool.cz).
Per il suo decennale impegno nella promozione della cultura spagnola, nel 2014 è stato insignito dal Re di Spagna, Juan Carlos I, della Croce d’Onore dell’Ordine al Merito Civile.
La sua attività concertistica è estremamente trasversale e comprende:
Recital solistici: incentrati sulla chitarra classica e flamenca.
Musica da Camera: in duo con il soprano dell’Opera di Brno, Andrea Široká-Priechodská.
World Music: in duo con il percussionista israeliano Azar Abou.
Flamenco contemporaneo: con la formazione “Azahar”, insieme alla ballerina madrilena Virginia Delgado.
Musica Latinoamericana: in collaborazione con il violinista brasiliano Israel de Franca.