Giovanni Seneca

Giovanni Seneca chitarrista e compositore, è nato a Napoli e consegue il diploma al conservatorio Gioacchino Rossini di Pesaro con il massimo dei voti e la lode. E’ vissuto sei anni in Francia a Parigi dove si e’ specializzato all’Ecole Normale de Musique e al conservatorio Ravel. La sua ricerca musicale è rivolta a fondere elementi provenienti dalla musica classica in un linguaggio popolare. In questa direzione l’utilizzo di diverse chitarre, in particolare quella battente, permette di esplorare timbri e colori che aiutano a sottolineare e accompagnare questo percorso estetico. Ha realizzato produzioni in vari ambiti scrivendo e interpretando canzoni, brani solistici, cameristici e orchestrali. Si è esibito nelle maggiori città e teatri italiani come anche a Parigi, Berlino, New York, Philadelphia, Tel Aviv, Sarajevo, Atene, Algeri, Belgrado, Smirne, Durazzo, Hammamet, Alexandria, il Cairo, Istanbul, Zagabria, Podgorica, Casablanca, Budapest, Wellington. E’ stato ospite solista nelle stagioni di molte orchestre, tra cui: Orchestra Sinfonica della Rai, Orchestre des Concerts Lamoreux di Parigi, Orchestre Symphonique Français di Parigi, Orchestre Philarmonique di Cannes in costa azzurra, Orchestra Filarmonica Marchigiana. In ambito teatrale ha scritto musiche per spettacoli con attori e intellettuali come Moni Ovadia, Erri de Luca, Dario Vergassola, David Riondino. E’ stato invitato come ospite musicale in diversi programmi radiofonici e televisivi della Rai e di France Musique. I Telegiornali, sia nazionali, sia regionali, hanno dedicato alla sua attività numerosi servizi. Ennio Morricone ha composto per lui e gli ha dedicato un concerto per chitarra e orchestra eseguito in prima assoluta a Parigi e inciso su cd con l’Orchestra Nazionale dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma. Giovanni Seneca è docente titolare della cattedra di chitarra presso il conservatorio Gioacchino Rossini di Pesaro e direttore artistico del progetto Adriatico Mediterraneo che organizza dal 2007 eventi culturali e progetti di cooperazione internazionale. Ha pubblicato sei dischi a suo nome con musiche originali.

Chitarre

chitarra classica: Ignatio Fleta Barcelona 1971

chitarra flamenca: Jesus Bellido Granada 2005

chitarra battente: Rosalba de Bonis Bisignano (CS)2012

note sugli strumenti :

Ignatio Fleta Barcelona 1971 Ignazio Fleta (1897 – 1977), fa parte del novero dei grandi liutai del mondo. Inizia la sua attività costruendo violini viole e altri strumenti a corda ma decise di dedicarsi interamente alla costruzione di chitarre nel 1955, dopo aver sentito Segovia in un programma alla radio dove suonava Bach. Ha costruito la prima chitarra per Segovia nel 1957 (Segovia, nel corso del tempo, ne ha avute altre due). Nel 1958, ha avuto commesse da altri giovani artisti, in particolare da John Williams, che sarebbe poi diventato uno dei suoi più grandi estimatori e esecutori. Negli anni a seguire le chitarre Fleta sono diventate tra le più richieste e suonate dai concertisti come Alirio Diaz, Turibio Santos, Carlos Bonell, Marcelo Kayath, Jorge Morel, Adam Holzmann, Dagoberto Linhares, Alberto Ponce e molti altri. Fleta ha sviluppato la lezione di Hauser II e di José Ramirez III, differenziandosi però dal design leggero di Torres e aumentando la massa complessiva e la rigidità dell’intero strumento. Questa rigidità di massa per lo strumento ha permesso agli esecutori di svolgere i concerti in luoghi sempre più grandi, in quanto ha fornito una qualità più densa e pesante al suono. Dai primi anni 1970 Fleta cominciò gradualmente a privilegiare l’uso di cedro per le sue tavole armoniche rispetto all’abete per rendere il suono sempre più pieno e scuro.

Rosalba de Bonis Bisignano (CS)2012 La chitarra battente è un particolare tipo di chitarra, la cui foggia è in stile antico. Tipica della tradizione della Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Campania (in particolare del Cilento), si attesta nel centro e nel sud d’Italia fin dal XIV secolo, con forme sempre in evoluzione rispetto al presunto modello storico della chitarra barocca, di indubbia origine colta. Oggi è denominata anche chitarra italiana in contrapposizione alla chitarra “classica”, detta chitarra spagnola o francese. Un elemento caratterizzante di questa antica chitarra è la forma simile ad un otto allungato.La chitarra battente ha le caratteristiche di una Cassa bombata con fascia alta; viene costruita con essenze diverse in modo che, alternando legni chiari a legni scuri, si venga a costruire un disegno decorativo a fasce verticali. Nella tradizione montava 4 corde metalliche più, a volte, una quinta di bordone. Oggi ne porta 5 coppie. Il ponticello è molto basso e mobile, viene mantenuto in posizione dalla pressione delle corde. Il foro di risonanza è coperto, con funzione decorativa, da una rosetta di carta colorata o traforata.Il suono di questo antico strumento è inconfondibile ed è diametralmente opposto a quello delle normali chitarre. Non essendo uno strumento da plettro, va suonato con uno specifico movimento della mano, che genera una sonorità “battente” caratterizzante generi musicali quali la tarantella, la pizzica, gli stornelli e soprattutto la serenata.L’accordatura tipica del modello a 5 corde (singole o doppie) è la seguente: A3, D4, G3, B3, E4. Le corde utilizzate hanno tutte lo stesso spessore di 0,9 mm o 0,8 mm (e non 1,2-1,3 perché, essendo troppo spesse, danneggerebbero il piano armonico e deformerebbero il manico). Questo conferisce alla corda (o coppia di corde) accordate in Sol(G3) un suono molto caratteristico. Rosalba de Bonis considerata tra le migliori liutaie di chitarre battenti è nata nel 1966 e inizia a interessarsi della liuteria nel 1999 seguendo con passione lo zio Vincenzo nelle fasi costruttive presso il suo laboratorio,in seguito consegue gli studi alla scuola internazionale di liuteria “A.Stradivari” di Cremona(cr), e contemporaneamente agli studi lavora presso una bottega del centro come allieva, tuttavia dopo aver conseguito gli studi decide di rientrare nella bottega storica dove ebbe inizio la liuteria bisignanese, da padre in figlio per quatrocento anni, quindi abbandona le tecniche acquisite perche’ incompatibili con il metodo de Bonis utilizzando e riproponendo ancora oggi il prezioso e antico metodo della sua famiglia.

Jesus Bellido Granada 2005 Jesús Bellido (nato nel 1966) è un membro di una delle famiglie più importanti di Granada di liutai. Sia il padre, Manuel López Bellido che e suo zio José López Bellido hanno raggiunto fama internazionale come liutai. Ha iniziato a lavorare nel laboratorio del padre e nel 1989 ha fondato un proprio laboratorio. Jesús costruisce chitarre classiche e flamenco derivanti da modelli Torres, tipiche della scuola Granada. Costruisce interamente a mano con metodi tradizionali, ma seguendo le orme di suo padre che era sempre alla ricerca di nuovi modi per migliorare lo strumento, Jesús svolge anche nelle proprie linee di ricerca. Riconoscendo che vi sono numerose variabili che liutai non possono controllare, svolge esperimenti di costruzione di chitarre che hanno portato a ridisegnare radicalmente il rinforzo della tavola armonica che danno ai suoi strumenti un suono particolarmente chiaro e brillante.